Enrico Schirò, dottore di ricerca in Philosophy, Science, Cognition, and Semiotics (PSCS) presso l’Università di Bologna, vive a Roma. Si occupa di filosofia contemporanea, e più di recente dell’opera di Jean Baudrillard, riletta alla luce dello Speculative Realism. Insieme a Eleonora de Conciliis e Daniela Angelucci ha curato il XIII numero de Lo Sguardo, Reinventare il Reale. Jean Baudrillard (2007-2017). Ha pubblicato la voce “Filosofia” per il volume collettaneo Baudrillard Ovunque, a cura di Vanni Codeluppi e Mariangela Polesana (2017). Collabora con la cattedra di Estetica dell’Università di Roma Tre. È socio fondatore dell’Associazione filosofica Syzetesis. Ha pubblicato alcuni saggi su riviste accademiche tra le quali Politica & Società (2009), Carte di Cinema (2011), Genesis (2011), Dwf (2012), Elephant & Castle (2014), Mnemosyne (2016). Per Kaiak ha curato e introdotto la traduzione di Ray Brassier, Catastrofe solare. Lyotard, Freud e la pulsione di morte, e pubblicato un contributo nel volume Ecologia. Teoria, natura, politica, a cura di Igor Pelgreffi (2018), dal titolo Jean Baudrillard e l’écologie maléfique.

Marco Pavanini ha studiato Filosofia all'Università degli Studi di Milano, all'Università degli Studi Federico II di Napoli, all'Eberhard-Karls Universität di Tübingen e alla Philipps-Universität di Marburg. I suoi interessi principali riguardano l'applicazione del metodo genealogico al rapporto tra tecnica ed esistenza umana, di cui vengono indagate le declinazioni nella filosofia contemporanea, sopratutto in Peter Sloterdijk, su cui ha pubblicato diversi saggi e articoli, Bernard Stiegler, Bruno Latour e Dieter Claessens.

Giuseppe Russo (Napoli, 1963), laureato in Filosofia (1988) e in Culture dell’Europa Orientale (2003), Ph.D. in Slavistica (2008), ha svolto attività di ricerca per l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, attualmente è docente di Filosofia e Storia nei licei. Si occupa di letteratura, di cinema, di antropologia culturale e di musica rock. Ha scritto per Limes su questioni di geopolitica riguardanti l’Europa centrale (n. 3/2003 e n. 2/2004); per Kainós (annuari 1, 2, 3, 4, 2 n.s.) di antropologia e di cinema; per Orientalia Parthenopea (nn. VII, IX, XII, XIV) di slavistica; per Sinestesie di letteratura (2005, 2010) e musica (2006). Ha pubblicato saggi su Heidegger e Kieślowski («AION», 2003) e sull’estetica di Lukács (Scheria, 2005). È anche viceredattore della rivista di cultura musicale Musikbox, per la quale ha pubblicato monografie su: Pink Floyd, U2, John Lennon, Peter Gabriel, Janis Joplin, Carole King, Sandy Denny.

Antonella Fimiani  è Dottore di ricerca in “Etica e filosofia politica” e docente di ruolo di Filosofia nei Licei Statali. Studiosa di Kierkegaard e del pensiero femminile novecentesco ha pubblicato in monografia: Sentieri del desiderio. Femminile e alterità in Søren Kierkegaard (Rubbettino 2010); Donna della Parola. Etty Hillesum e la scrittura che dà origine al mondo (Apeiron 2017).

Igor Pelgreffi, dottore di ricerca in filosofia e ingegnere, vive e lavora a Bologna. Insegna nella scuola secondaria superiore. Autore di diversi contributi in volume e riviste, si è interessato dei rapporti tra filosofia e scrittura nel Novecento (saggi su Camus, Derrida, Gadda, Morselli, Nancy, Nietzsche, Sennett, Žižek e altri) e di autobiografia. I suoi attuali interessi sono rivolti agli intrecci fra soggettività, tempo e morfologie testuali nel pensiero contemporaneo. Oltre che con oltre che con Kaiak, di cui è redattore e per le cui edizioni codirige la collana Estetica e teoria delle arti, collabora con Doppiozero, Lo sguardo, Officine filosofiche. Ha pubblicato le monografie Slavoj Žižek (Milano 2013) e Scrittura e filosofia. Jacques Derrida interprete di Nietzsche (Roma, 2014). Ha curato il volume Il pensiero e il suo schermo. Morfologie filosofiche fra cinema e nuovi media (Tricase 2013); curato e tradotto Jean-Luc Nancy, Dov’è successo? (Tricase 2014) e Jacques Derrida, Nietzsche e la macchina (Milano 2010).