Decentrare l'umano. Perché la Object-Oriented Ontology

A cura di Vincenzo Cuomo e Enrico Schirò

La Object-Oriented Ontology (OOO) ha ricevuto finora scarsa attenzione in Italia, soprattutto in ambito filosofico. Intenzione di questo volume è innanzitutto quella di colmare questo vuoto, presentando la OOO e mettendone in evidenza, con sguardo critico e non apologetico, limiti e punti di forza. Pertanto il volume si pone una duplice finalità: da una parte introdurre e discutere le principali tesi della OOO, nelle principali versioni a oggi in circolazione, dall’altra mostrare se e come essa ci consenta di comprendere il presente e rielaborare il passato, sia nei termini di una reinterpretazione critica dei concetti e dei problemi della filosofia, al di qua e al di là del blocco novecentesco, sia nei termini più ampi e transdisciplinari dell’anticipazione dei problemi sociali, politici, tecnologici ed ecologici che attendono umani e non-umani, in un futuro rivisto alla luce di un passato non solamente specie-specifico.

 Saggi di: Levi R. Bryant, Graham Harman, Timothy Morton, Felice Cimatti, Vincenzo Cuomo, Claudio Kulesko, Jean-Claude Lèvêque, Marco Mattei, Thiago Pinho, Noah Roderick, Eric Taxier.

Vincenzo Cuomo è studioso di estetica e di filosofia della tecnica, e direttore della rivista Kaiak. A Philosophical Journey. Tra le sue ultime monografie: Al di là della casa dell’essere. Una cartografia della vita estetica a venire (Aracne, Roma 2007); Figure della singolarità. Adorno, Kracauer, Lacan, Artaud, Bene (Mimesis, Milano 2009); Eccitazioni mediali. Forme di vita e poetiche non simboliche (Kaiak Edizioni, Pompei 2014); Una cartografia della tecno-arte. Il campo del non simbolico (Cronopio, Napoli 2017; trad. fr. L’Harmattan, Paris 2019); Aporie d’Artaud. Crudeltà, anima, danza (Kaiak Edizioni, Pompei 2018); Wozu Heidegger? L’arte nella (lunga) crisi del Neolitico (Aracne, Roma 2020).

     Enrico Schirò, dottore di ricerca in Philosophy, Science, Cognition, and Semiotics (PSCS) presso l’Università di Bologna, vive a Roma. Si occupa di filosofia contemporanea, e più di recente dell’opera di Jean Baudrillard, riletta alla luce dello Speculative Realism. Insieme a Eleonora de Conciliis e Daniela Angelucci ha curato il XIII numero de Lo Sguardo, Reinventare il Reale. Jean Baudrillard (2007-2017). Ha pubblicato la voce “Filosofia” per il volume collettaneo Baudrillard Ovunque, a cura di Vanni Codeluppi e Mariangela Polesana (2017). Ha pubblicato alcuni saggi su riviste accademiche tra le quali Politica & Società (2009), Carte di Cinema (2011), Genesis (2011), Dwf (2012), Elephant & Castle (2014), Mnemosyne (2016).