La "questione della tecnica" riveste un'importanza fondamentale per la riflessione filosofica, sociologica ed epistemologica, così come per il dibattito contemporaneo. I saggi contenuti in questo volume si propongono di ricostruire alcune delle traiettorie ermeneutiche più significative del secolo scorso intorno alla natura dell'artificio, esplorando la possibilità di una loro riattivazione per contribuire alla riflessione attuale e articolare il ruolo di una filosofia della tecnica che sia all'altezza delle grandi trasformazioni tecnologiche, scientifiche ed ecologiche che caratterizzano la nostra epoca. Il modo d'essere dell'artificio e l'artificialità del modo d'essere umano vengono indagati a partire da diverse prospettive metodologiche e orizzonti teorici, in vista di un paradigma transdisciplinare filosoficamente strutturato e scientificamente informato.

 

Saggi di: Agostino Cera, Cristina Coccimiglio, Vincenzo Cuomo, Ubaldo Fadini, Lambros Malafouris, Igor Pelgreffi, Francesco Vitale.

 

Marco Pavanini è dottorando presso l’Università di Durham, UK, nel contesto del Centre for Culture and Ecology. I suoi interessi di ricerca concernono il rapporto tra tecnica ed esistenza umana, con particolare attenzione, da una parte, al ruolo giocato dalla tecnica nell’antropogenesi; dall’altra, all’effetto che le tecnologie contemporanee esercitano sui processi di formazione delle collettività e del senso di appartenenza. Più in generale, si interessa di filosofia contemporanea, in riferimento, specialmente, al suo rapporto con le scienze e al pensiero di Bernard Stiegler e Peter Sloterdijk, su cui ha scritto diversi saggi e articoli. È membro del collettivo scientifico transdisciplinare Internation.