Ultramedialità e divenire dell'arte. Il medium oltre se stesso

di Roberto Barbanti

ISBN 9788892680944

La singolarità dell'attuale sistema di produzione materiale e simbolico si costituisce nel suo carattere ultramediale. Il medium, la mediazione tra soggetto producente e mondo, si espande su unità di grandezza che eccedono le capacità umane: al contempo sconfinamento della tecnosfera in un gigantismo autofagocitante e divenire "immateriale" dei processi produttivi tecnoscientifici nelle loro dimensioni energetico-info-infinitesimali. L'universo sensibile subisce conseguenze fondamentali. Nella sua reificazione è direttamente all'origine di questa fase storica inedita e sua componente essenziale. L'arte, anch'essa muta. Dai primi eventi multi-media alle chimere transgenetiche, nuove "visioni" s'impongono manifestando il carattere eccessivo del medium, il suo andare al di là (ultra), oltre le possibilità ricettive dell'umano.

Roberto Barbanti è professore presso il dipartimento di Arti visive dell’Università Paris 8  dove insegna “Nuove modalità delle arti contemporanee”. È responsabile dell’Équipe di ricerca TEAMeD e della laurea specialistica Media Design Arte Contemporanea. Le sue ricerche vertono attualmente sui rapporti tra ecosofia e arte contemporanea. Cofondatore e codirettore del centro PHAROS (San Leo, 2000) e della rivista Sonorités (Nîmes, 2006), ha pubblicato una ventina di opere fra le quali, in codirezione: Le dinamiche della bellezza. Pensieri e percorsi estetici, scientifici e filosofici (2005), Paesaggi della complessità. La trama delle cose e gli intrecci tra natura e cultura (2011). La sua ultima pubblicazione, codiretta con Lorraine Verner: Les limites du vivant. À la lisière de l’art, de la philosophie et des sciences de la nature (Parigi, 2016).