Annuario Kaiak n. 2 APOCALISSI CULTURALI  a cura di Vincenzo Cuomo e Giuseppe Russo

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ISBN 978-88-5754-483-0

PAGINE 290

ANNO DI PUBBLICAZIONE 2017

 

«Fine di “un” mondo – scrive Ernesto de Martino, in un appunto di quel che sarebbe stato il suo ultimo, incompiuto, libro – è nell’ordine della storia culturale umana: è la fine “del” mondo, in quanto esperienza attuale del finire di qualsiasi mondo possibile, che costituisce il rischio radicale». Questa considerazione di de Martino sembra riprendere, rilanciare e radicalizzare, in chiave antropologica, una tesi che attraversa il Novecento filosofico europeo e che consiste nel valutare la propria epoca come foriera non solo della fine di “un” mondo, ma del rischio della scomparsa di ogni mondo possibile. Molte sono le questioni affrontate nel presente volume. Tuttavia la domanda forse più radicale e inquietante tra esse è la seguente: l’Occidente, come mondo che declina e tramonta, è forse il destino di tutti gli altri “mondi”, è forse l’occaso di ogni altro possibile mondo? E c’è ancora del mondo al di là del suo cadere?

Vincenzo Cuomo, è docente di filosofia nei Licei Statali e docente a contratto di Estetica dei nuovi media presso l’Accademia di Belle arti di Napoli. Dirige la rivista Kaiak. A Philosophical Journey (www.kaiak-pj.it). Tra i suoi ultimi libri: C’è dell’io in questo mondo? Per un’estetica non simbolica (Aracne 2012); Eccitazioni mediali. Forme di vita e poetiche non simboliche (Kaiak edizioni 2014); Una cartografia della tecno-arte. Il campo del non simbolico (Cronopio 2017).

Giuseppe Russo, è docente di filosofia e storia nei Licei Statali, dopo aver collaborato per anni con l’Università degli studi “L’Orientale” di Napoli. Fa parte della Redazione della rivista Kaiak. A Philosophical Journey, dove si occupa dello spazio dedicato al cinema. Ha curato l’edizione italiana de L’antropologia di Franz Boas (Kainós Edizioni 2014). Di recente ha pubblicato Il cinema del disgelo. Sei registi in cerca di libertà (Kaiak edizioni 2017).