Gli studiosi e le studiose che risponderanno alle call for papers relative ai numeri della rivista, sono invitati/e a spedire i loro saggi a Esta dirección de correo electrónico está siendo protegida contra los robots de spam. Necesita tener JavaScript habilitado para poder verlo., facendo attenzione a non inserire nel testo elementi che possano concorrere a determinarne l’identità (ringraziamenti, autocitazioni, etc.).

I testi pervenuti saranno valutati in modo anonimo entro tre mesi da due lettori esperti o specialisti (referees) del settore disciplinare di riferimento del contributo; la valutazione, vincolante per la pubblicazione del testo, sarà comunicata all’interessato/a nel più breve tempo possibile.
 
Per essere definitivamente pubblicati i testi dovranno essere redatti dall’autore/autrice secondo le norme redazionali della rivista oltre che accompagnati da un abstract in inglese (max 250 parole).
 

Submissions are first evaluated by the members of the Editorial Boards. If the manuscript isn'tconsidered directly suitable for publication, or requires to be revised and resubmitted, it is sent to at least two reviewers. The peer review process is double-blind, whereby both referees and authors are kept anonymous. If the reviews are positive, but the manuscript requires to be revised and resubmitted, the author is expected to submit the revised version.

Publication decisions by the Editors / Board of Directors are final.

 

Norme redazionali

Criteri di formattazione

-        I margini della pagina devono essere di 2,5 cm in alto, in basso, a destra e a sinistra.

-        Non inserire i numeri di pagina.

-        Il testo deve sempre essere giustificato.

-        Usare come font Calisto MT, corpo 12, interlinea singola.

-        Il titolo del saggio va in maiuscoletto, corpo 14, centrato.

-        Il testo deve essere diviso in paragrafi numerati ed eventualmente titolati; il titolo eventuale dovrà essere in corsivo, corpo 12.

-        Prima del primo paragrafo dovranno essere inseriti 5 spazi; dopo il suo titolo, 1 spazio; tra un paragrafo e l’altro, 2 spazi.

-        Dopo ogni punto a capo inserire un rientro a destra di 0,5 cm.

-        Usare l’inserimento automatico delle note argomentative a piè di pagina in ordine numerico crescente.

-        L’indicatore (in apice) delle note argomentative va sempre prima della punteggiatura.

-        Il testo delle note va in corpo 11, senza rientri.

-        Per le citazioni superiori alle 5 righe, staccare il brano citato di 1 riga in alto e 1 in basso; usare corpo 11, senza virgolette, rientrato di 0,5 cm a destra e sinistra.

-        Le citazioni inferiori alle 5 righe vanno tra virgolette basse («...»).

-        Per le citazioni all’interno di citazioni utilizzare le virgolette alte (“...”).

-        L’interruzione/omissione va segnalata con […].

-        Se si cita un testo traducendolo in italiano dalla lingua originaria è necessario segnalare tra parentesi (traduzione mia).

-        Per i titoli di opere e le enfasi utilizzare il corsivo.

-        Non utilizzare gli elenchi numerati o puntati automatici, ma procedere manualmente.

-        Non utilizzare tabulazioni o spaziature.

Oltre che al rispetto di tali norme, la pubblicazione del testo è subordinata anche all’assenza di refusi.

 

Editing guidelines

-        Page margins should be 2.5 cm on the right side, left side, bottom side and top side.

-        Do not insert page numbers.

-        Text should always be justified.

-        Use Calisto MT as a font, size 12, single-spaced.

-        The paper’s title should be in small caps, size 14, centered.

-        The paper should be divided into numbered and possibly titled subsections; possible titles should be in italics, size 12.

-        Before the first subsection, 5 blank lines should go; after a subsection title, 1 blank line; between two subsections, 2 blank lines.

-        Insert a first line indent of 0.5 cm after every new paragraph.

-        Use automatic, numerical order footnote insertion.

-        The footnote (superscript) should always go before punctuation.

-        Footnotes’ text should be size 11, without indents.

-        Quotations over 5 lines should have 1 blank line both above and below them; use size 11, without commas, with a 0.5 cm indentation on both the left and the right side.

-        Quotations under 5 lines should go in angle commas («...»).

-        Quotations within quotations should go in inverted commas (“...”).

-        Interruption/omission should be signaled with […].

-        When quoting a text translating it into English from its original language, put (author’s translation) in brackets right after it.

-        Use italics for works’ titles and emphasis.

-        Do not use automatic numbered or bullet lists, procede manually.

-        Do not use tabulations or spacings.

On top of being conformed to these guidelines, the publication of the text is also subject to the absence of typographical errors.

 

Criteri bibliografici

Per le citazioni e i dati bibliografici Kaiak utilizza il sistema APA (American Psychological Association), anche conosciuto come sistema autore-data. Tutti e solo i testi citati nell’elaborato devono essere inseriti alla fine del testo sotto la dicitura Riferimenti bibliografici, in ordine alfabetico secondo il cognome degli autori e, qualora si citino più opere dello stesso autore, in ordine numerico crescente secondo l’anno di pubblicazione.

Per maggiori informazioni, si veda https://libguides.murdoch.edu.au/APA/home

Referencing guidelines

For quotations and referencing, Kaiak adopts the APA (American Psychological Association) system, also known as author-date system. All and only the works quoted within the paper should appear at its bottom in a Bibliographical References subsection, in alphabetical order according to the authors’ surname and, when quoting more than one work from the same author(s), in numerical ascending order according to the publication year.

For more information, please see https://libguides.murdoch.edu.au/APA/home

 

I criteri sono distinti in 6 sezioni

1. Libri: con questa categoria si fa riferimento a tutte le pubblicazioni non periodiche (libri, saggi, raccolte, pubblicazioni congressuali, dizionari, enciclopedie, ecc.) in lingua originale ed edite su carta stampata.

2. Riviste o periodici: in questa sezione si fa riferimento alle riviste scientifiche e agli articoli in esse pubblicate, a quotidiani, settimanali, mensili e a tutte le pubblicazioni periodiche in lingua originale ed edite su carta stampata.

3. Traduzioni: questa sezione approfondisce la citazione di libri e articoli tradotti in italiano da una lingua straniera e viceversa.

4. Inediti: in questa sezione è possibile avere indicazioni su come citare scritti inediti quali manoscritti, tesi, dati di ricerca, report orali a congressi, ecc.

5. Testi e articoli provenienti da siti web.

6. Precisazioni ulteriori.

1. Libri

1.1 Lo schema di base è il seguente:

Cognome dell’autore – virgola – nome puntato – data tra parentesi – punto – Titolo in corsivo con la prima lettera maiuscola – punto – città di pubblicazione – due punti – casa editrice – punto.

Es. Piana, G. (1979). Elementi di una dottrina dell’esperienza. Milano: II Saggiatore.

Alcune precisazioni:

La casa editrice deve essere citata per esteso con le iniziali maiuscole, omettendo le indicazioni societarie e la parola editore, publisher e simili.

Il luogo di edizione va citato in lingua originale. Se vi sono due o più luoghi di edizione, si possono citare tutti separandoli con un trattino o è possibile citare solo il primo.

Spesso le città statunitensi sono seguite dalla abbreviazione dello stato cui appartengono (ML, NY, VA ecc.), in maiuscolo, per non generare confusione tra città con lo stesso nome.

Es. Cambridge, MA: Harvard University Press.

1.2 In caso di due autori, inserire una & tra i due nomi. Es. Dazzi, N. & De Coro, A. (2001). Psicologia dinamica. Le teorie cliniche. Roma-Bari: Laterza. Se gli autori sono più di due, indicare solo il primo seguito da “et al.”.

Es. Roeder, K. et al. (1967). Nerve cells and insect behavior. Cambridge, MA: Harvard University Press.

1.3 Se si tratta di pubblicazioni a cura di enti, istituti o università, lente si cita per intero e sempre per esteso al posto dell'autore. Tra l'ente e la data si mette un punto.

Es. University of Minnesota. (1985). Social Psychology. Minneapolis, MN: University of Minnesota Press.

1.4 Nel caso in cui si citino contributi tratti da libri a cura di” o raccolte, se si cita una raccolta nella sua totalità, si considera il curatore come autore, con dicitura a cura di tra parentesi. Tale indicazione precede la data ed è separata da essa da un punto.

Es. Higgins, J. (a cura di). (1988). Psychology. New York: Norton.

Se invece si cita un singolo saggio all'interno di una raccolta, lo schema è il seguente: Cognome – virgola – nome puntato – data tra parentesi – punto – titolo saggio in tondo – punto – in maiuscolo – nome puntato – cognome del curatore – (a cura di) – virgola – titolo in corsivo del libro – (numero di pagine separate da trattino) – punto città di pubblicazione – due punti – casa editrice – punto.

Es. Bordi, S. (1995). II contributo di Selma Fraiberg. In E. Pelando (a cura di), Modelli di sviluppo in psicoanalisi (479- 495). Milano: Raffaello Cortina.

Se i curatori sono due, sono uniti dalla & senza virgola. Se i curatori sono più di due, si indica solo il primo seguito da “et al.”.

1.5 Lavoro in corso di stampa: si aggiunge lespressione “in corso di stampa” tra parentesi dopo il nome.

Es. Boniolo, G. (in corso di stampa). Il limite e il ribelle: Etica, naturalismo, darwinismo. Milano: Raffaello Cortina.

1.6 Citazioni da un dizionario o unenciclopedia: se è individuabile il curatore o i curatori, si procede come un normale libro a cura di (Es. 1); altrimenti si pone il titolo in corsivo al posto dellautore, inserendo un punto prima della data (Es. 2).

Es. 1 Sheehy, N. et al. (a cura di). (1997). Biographical dictionary of psychology. London: Routledge.

Es. 2 The American college dictionary. (1962). New York: Random House. Nel caso in cui si citi una singola voce di dizionario o enciclopedia, se questa è firmata, si segue il seguente schema:

Marhaba, S. (1982). Psicoanalisi. In Enciclopedia Garzanti di filosofia (740-742). Milano: Garzanti.

Se invece la voce non è firmata, il titolo della voce va al posto dellautore:

Psicodinamica. (1982). In Enciclopedia Garzanti di filosofia (742). Milano: Garzanti.

1.7 Due o più volumi: il numero romano del volume va racchiuso tra parentesi subito dopo il titolo.

Es. Foss, B. M. (a cura di). (1965). Determinants of infant behavior (III). London: Methuen.

Se i volumi sono stati pubblicati in date diverse, vanno indicate la prima e lultima, separate da un trattino. Wilson, J. G. & Fraser, F. C. (a cura di). (1977-1978). Handbook of teratology (I-IV). New York: Plenum Press.

2. Riviste e periodici

2.1 Lo schema di base è il seguente: Cognome – virgola – nome puntato – data tra parentesi – punto – titolo dellarticolo in tondo – punto – nome della rivista in corsivo senza In – virgola – numero del volume in corsivo – virgola – numero di pagine – punto.

Es. Musatti, C. L. (1931). Forma e assimilazione. Archivio Italiano di Psicologia, 9, 61-156.

2.2 In caso di due autori, tra il primo e il secondo autore si usa la & commerciale. Oltre i due autori si indica solo il primo seguito da et al.”.

Es. Rodin, J. & Ianis, I. L. (1979). The social power of health-care practitioners as agent of change. Journal of Social Issues, 35, 60-81.

2.3 Articolo in rivista con più fascicoli: si indica il numero del volume e il numero del fascicolo tra parentesi.

Es. Nicholson, I. A. M. (1997). Humanistic Psychology and intellectual identity: The open system of Gordin Allport. Journal of Humanistic Psychology, 37 (3), 61-79.

3. Traduzioni

Nel caso in cui si citi da una traduzione italiana di un contributo in altra lingua, si inserisce la dicitura trad. it. di e si indica il nome (iniziale maiuscola) e il cognome del traduttore.

Es. Bernet, R. et al. (1992). Edmund Husserl. Trad. it. di C. La Rocca. Bologna: II Mulino.

4. Inediti

4.1 Manoscritti: si fa seguire al titolo in corsivo l’espressione Manoscritto Inedito.

Es. Beebe, B. & Kronen, J. (1988). Mutual regulation of affective matching in mother-infant face-to-face play. Manoscritto inedito.

4.2 Ricerca inedita: in tondo e tra parentesi quadre si inserisce la descrizione dei dati, seguita dallespressione ricerca inedita.

Es. Bianchi, A. (1999). [Validity study on CCRT method]. Ricerca inedita.

4.3 Tesi di laurea o dottorato inedita

Es. Parker, J. D. A. (1991). In search of the person: The historical development of American personality psychology. Tesi di dottorato inedita, York University, Toronto, Canada.

4.4 Lavoro inedito presentato ad un congresso: si segue il seguente schema, inserendo lespressione lavoro presentato al.

Es. Fung H. H. T. (1995). Becoming a moral child. The role of shame in the socialization of young Chinese children. Lavoro presentato al Meeting of the Society for Research in Child Development, Indianapolis, IN.

5. Internet e multimedia

5.1 Lo schema di base relativo alla citazione di un articolo di rivista reperito su un sito web è il seguente: Cognome – virgola – nome puntato – data tra parentesi – punto – titolo articolo in tondo – punto – nome rivista in corsivo – virgola – numero volume in tondo – numeri pagina – virgola – URL completo senza punto finale.

Es. Nicolas, S. (2000). L'école de La Salpêtrière en 1885. Psychologie et Histoire, 1, 165- 207, http://lpe.psycho.univ-paris5.fr/membres/Nicolas(3).htm

5.2 Citazione di un intero sito web: è sufficiente indicarlo tra parentesi allinterno del testo, senza includerlo nella bibliografia finale.

6. Precisazioni ulteriori:

Nei testi con più autori, segnalare sempre il curatore, anche se si tratta di traduzioni.

Nel caso in cui sia necessario specificare l’anno della prima uscita del testo, che però è citato da edizione successiva, fare una nota a piè di pagina di prima uscita.

 

1. Citazione indiretta

In caso di citazione indiretta del pensiero di un autore va citato il cognome dellautore e lanno di pubblicazione. Non è necessario citare i numeri di pagina. Si può comunque indicare il numero di pagina con l’aggiunta di “sgg.” (seguenti).

Es. Possiamo affermare che il resoconto sia l'unica modalità con cui la propria azione può essere comunicata alla comunità scientifica (Carli 1987).

Alcune precisazioni:

Se il cognome dell’autore compare nel testo va aggiunta la sola data tra parentesi immediatamente dopo il cognome dell’autore.

Es. Carli (1987) afferma che il resoconto sia lunica modalità con cui la propria azione può essere comunicata alla comunità scientifica.

Se il cognome dell’autore e la data compaiono in un testo all’interno di parentesi, come nel caso di citazioni allinterno di parentesi o note a piè di pagina, non si apre unaltra parentesi ma si usano le virgole.

Es. (Carli, 1987, afferma che il resoconto sia l’unica modalità con cui la propria azione può essere comunicata alla comunità scientifica).

La citazione indiretta può essere preceduta dall’espressione “cfr.” (confronta).

Es. Il resoconto è lunica modalità con cui la propria azione può essere comunicata alla comunità scientifica (cfr. Carli 1987).

2. Citazione diretta

II testo citato letteralmente (fino a 5 righe) è racchiuso tra virgolette a caporale (« »). Nel caso ci siano citazioni interne alle citazioni, utilizzare le virgolette alte con la grazia (“ ”). Oltre al cognome dellautore e alla data di pubblicazione si aggiunge anche il numero di pagina o delle pagine da cui è tratto il brano riportato.

Es. È utile ricordare che «Levento che costituisce loggetto del resoconto è influenzato dallintervento dellosservatore; la relazione che di esso viene fatta è quindi riferibile non tanto ad un evento in sé, quanto alle sue modificazioni indotte dallosservazione stessa» (Carli 1987, 205).

Alcune precisazioni:

Il testo deve essere riportato fedelmente e integralmente. Ogni aggiunta va indicata tra parentesi quadre. Ogni omissione va indicata con tre puntini di sospensione tra parentesi quadra.

Es. È utile ricordare che «Levento che costituisce loggetto del resoconto è influenzato dallintervento dellosservatore; la relazione che di esso viene fatta è «quindi riferibile […] alle sue modificazioni indotte dall’osservazione stessa» (Carli 1987, 205).

Se in una citazione si enfatizza una parola e si modifica il carattere da tondo a corsivo, bisogna indicare “corsivo mio” (in tondo) dopo il numero di pagina.

Le pagine in numero romano vanno sempre in minuscolo.

Es. (Carli 1987, x-xi).

Nel sistema APA non si usano mai Ivi e Ibidem.

3. Lavori di due o più autori

Quando gli autori sono due vanno indicati entrambi i cognomi separati da &.

Es. La psicologia clinica è definibile come una prassi che lavora entro larea emozionale (Carli & Paniccia 2003).

Se gli autori compaiono nel testo come parte del discorso sono uniti dalla congiunzione e, e seguiti dalla data tra parentesi.

Es. Carli e Paniccia (2003) definiscono la psicologia clinica come una prassi che lavora entro larea emozionale.

Quando gli autori sono più di due si cita solo il cognome del primo autore seguito dallindicazione et al..

4. Due o più lavori dello stesso autore

Nel caso di più lavori dello stesso autore si cita il cognome dellautore seguito dagli anni ordinati cronologicamente. Dopo ogni anno, viene inserita una virgola.

Es. Nei lavori dedicati a questo argomento (Carli 1976, 1987, 1989)…

Nel caso di più lavori di diversi autori, ogni lavoro è separato da un punto e virgola. Gli autori vanno ordinati alfabeticamente.

Es. Largomento è ripreso in altri scritti (Carli 1987; Carli & Paniccia 2003).

I contributi di uno stesso autore pubblicati nello stesso anno vanno identificati con lettere alfabetiche progressive.

Es. Largomento è ripreso in altri scritti (Carli 1987a e 1987b).

5. Fonte di seconda mano

Se si cita un lavoro che è riportato in un altro lavoro si cita soltanto la fonte secondaria mentre la fonte primaria si cita espressamente nel corso del testo.

Es. Come afferma Melanie Klein (citata in Carli 1987, 123), la dinamica edipica…

6. Lavoro in più volumi

Se si cita un libro composto da più volumi, il numero del volume va indicato in numero romano dopo la data di pubblicazione seguita dalla virgola.

Es. Come afferma Husserl nella Prima ricerca logica (1968, I, 342)…

7. Classici greci e latini

Utilizzare tra parentesi l’abbreviazione dell’opera così come stabilito nell’Oxford Dictionary, 4th Edition, Abbreviations List.

https://oxfordre.com/classics/fileasset/images/ORECLA/OCD.ABBREVIATIONS.pdf