In questa sezione si ripercorreranno strade considerate particolarmente significative nella storia del cinema. Il primo percorso proposto è stato dedicato all’opera di registi appartenuti ai Paesi del patto di Varsavia che sono riusciti – negli anni della guerra fredda – a costruirsi delle identità artistiche proprie nonostante la morsa del realismo socialista, ed è stato intitolato «Al riparo dal sole dell’avvenire». Un secondo percorso procede nella ricerca di elementi visivi, rapporti simbolici e tecniche di composizione dell’immagine che hanno portato il cinema in bianco e nero a raggiungere vertici strepitosi nei decenni a cavallo della metà del XX secolo, ed è intitolato «Maestri del B/N».

 

kalatozov

Al riparo dal “sole dell’avvenire” n.1: Michail K. Kalatozov

 

koncalovskij

Al riparo dal “sole dell’avvenire” n.2: Andrej S. Končalovskij

 

oleksander

Al riparo dal “sole dell’avvenire” n.3: Aleksandr P. Dovženko

 

Chukhray

Al riparo dal “Sole dell’avvenire” n.4: Grigorij N. Čuchraj

 

 

MAESTRI DEL B/N

 

Siodmak

1. Robert Siodmak  di Giuseppe Russo

 

 

Wise

2. Robert Wise di Giuseppe Russo

 

 

JH

3. John Huston di Giuseppe Russo

In questa sezione i lavori saranno dedicati all’individuazione di argomenti particolari interni alla storia della cinematografia o che presentano dei punti di contatto tra questa e i saperi filosofici, sociologici, antropologici.

 

cinema e storia

Il passato in 35 mm di Giuseppe Russo

 

Lars Von Trier

Il cinema visionario di Lars von Trier  di Giuseppe Russo

 

Kenji Mizoguchi

Il destino tragico della donna. Due capolavori di Kenji Mizoguchi  di Giovanni Coppolino Billé

 

fritz lang

L'orrore per le masse nel cinema di Fritz Lang  di Giuseppe Russo

 

Jean Epstein: lo spazio-tempo del cinema di Giovanni Coppolino Billé

 

Kill Bill 

L'etica della vendetta in Kill Bill  di Lorenzo Gineprini

 

Il contratto è sacro  di Pier Paolo Pavarotti

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In questa sezione si svilupperanno momenti di riflessione su singoli film, documentari oppure eventi cinematografici.

 

j edgar

1.  «J. Edgar» di Clint Eastwood

 

cosmopolis

2.  «Cosmopolis» di David Cronenberg

 

pieta

3.  «Pietà» di Kim Ki-duk

 

the master 2

4.  «The master» di Paul Thomas Anderson

 

il segreto dei suoi occhi

5. «Il segreto dei suoi occhi» di Juan Josè Campanella

 

la grande bellezza

6.  «La grande bellezza» di Paolo Sorrentino

 

adele

7.  «La vie d’Adèle» di Abdellatif Kechiche

 

venere in pelliccia

8.  «Venere in pelliccia» di Roman Polanski

 

12 anni schiavo

9.  «12 anni schiavo» (12 years a slave) di Steve McQueen

 

ida

10. «Ida» di Pawel Pawlikowski

 

american hustle

11. «American Hustle. L’apparenza inganna» di David O. Russell

 

interstellar

12. «Interstellar» di Christopher Nolan

 

the snipper

13. «American sniper» di Clint Eastwood

 

lettere di uno sconosciuto

14. «Lettere di uno sconosciuto» di Zhāng Yimou

 

youth

15. «Youth» di Paolo Sorrentino

 

Bridge1

16. «Il ponte delle spie» di Steven Spielberg

 

Remember

17. «Remember» di Atom Egoyan

 

ShutterIslandposter

18. «Shutter island» di Martin Scorsese

 

Francofonia

19. «Francofonia» di Aleksandr Sokurov

 

Jia 1

20. «Al di là delle montagne» di Jia Zhang-ke

 

Arrival 1

21. «Arrival» di Denis Villeneuve

 

Sale Terra 

22. «Il sale della terra»» di di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado

 

 Elle 1

 23. «Elle» di Paul Verhoeven

 

Jackie

24. «Jackie» di Pablo Larraín

 

Happy End

25. «Happy End» di Michael Haneke

 

Wonder Wheel 

26. «Wonder Wheel» di Woody Allen

 

Filo nascosto

27. «Il filo nascosto» di Paul Thomas Anderson

 

Tonya

28. «Tonya»» di Craig Gillespie

 

Children Act

29. «Il verdetto»» di Richard Eyre

 

First Man

30. «First man»» di Damien Chazelle

 

Quiet Place

31. «A quiet place»» di John Krasinki

 

Cold War

32. «Cold war» di Paweł Pawlikowski

 

The Mule1

33. «Il corriere - The mule» di Clint Eastwood

 

Green Book 

34. «Green book»» di Peter Farrelly

 

Lee 

35. «Burning. L'amore brucia»» di Lee Chang-dong

 

Tarantino

36. «C'era una volta...a Hollywood» di Quentin Tarantino

 

 

 

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A cura di Giuseppe Russo
 

Lo spazio dedicato al cinema come forma d’espressione artistica e come concezione/rielaborazione del reale o del possibile è stato pensato come un territorio sul quale cercare di avviare sia momenti di approfondimento della cultura cinematografica che relazioni con i saperi delle scienze umane.
Ormai da molti anni alcuni tra i principali pensatori contemporanei (da Deleuze a Žižek) dedicano dei lavori più o meno tecnici al reperimento di temi specifici dei modi in cui l’arte cinematografica ci parla, ci stuzzica, ci coinvolge. La stessa nozione di “soggetto” è ormai da tempo oggetto di interferenze create dal cinema, ma ancor più lo è la percezione della realtà.
Al di là delle definizioni stereotipate di studiosi come Bazin o degli aforismi di uomini cresciuti all’interno del mondo cinematografico come Godard o Tarkovskij, è un fatto che il cinema sa essere sempre qualcosa in più di ciò che riusciamo a dire quando ne parliamo. Perciò va trattato seriamente, secondo i suoi paradigmi interni ma anche cercando di collegarne i nuclei essenziali con quelli tipici di altri mondi culturali. Nulla può infatti dirsi definitivamente estraneo al cinema. Al massimo, si possono dare dei casi di estraneità provvisoria.

Lo spazio è articolato in tre diramazioni: Studi e Ricerche, Recensioni, Percorsi.

Nella prima, Studi e Ricerche, i lavori saranno dedicati all’individuazione di argomenti particolari interni alla storia della cinematografia o che presentano dei punti di contatto tra questa e i saperi filosofici, sociologici, antropologici.

Nella seconda, Recensioni, si svilupperanno momenti di riflessione su singoli film, documentari oppure eventi cinematografici.

Nella terza, Percorsi, si ripercorreranno strade considerate particolarmente significative nella storia del cinema. Il primo percorso proposto è dedicato all’opera di registi appartenuti ai Paesi del patto di Varsavia che sono riusciti – negli anni della guerra fredda – a costruirsi delle identità artistiche proprie, nonostante il realismo socialista fosse ancora in vigore come estetica di Stato. Il secondo percorso riguarda una selezione di grandi maestri del B/N e si sofferma sulla composizione dell’immagine, le tecniche di ripresa e la sintassi filmica.

Subcategorías

In questa sezione si svilupperanno momenti di riflessione su singoli film, documentari oppure eventi cinematografici.